Il corpo e l’archivio
13,00 €
Allan Sekula
Italian
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KP043 / 12×16,5 cm, copertina morbida, 152 pagine, italiano
9791282345101 / 2026
A cura di: Andrea Facchetti e Francesco D’Abbraccio
Traduzione ed editing: Francesca G. Di Lorenzo
Design and layout: Krisis
Che cosa accade quando una fotografia smette di limitarsi a mostrare un corpo e comincia a identificarlo, classificarlo, sorvegliarlo? È da questa domanda che prende avvio Il corpo e l’archivio di Allan Sekula, uno dei testi più influenti sulla natura politica della fotografia documentaria.
Pubblicato per la prima volta nel 1986, il saggio ricostruisce la nascita dei sistemi fotografici di identificazione e catalogazione sviluppati tra XIX e XX secolo, mettendo in relazione fotografia criminale, fisiognomica, polizia e pratiche d’archivio. Sekula mostra come l’immagine fotografica, presentata come prova oggettiva della realtà, sia in realtà parte di un dispositivo più ampio di conoscenza e controllo.
Al centro del libro è dunque l’archivio come dispositivo di potere: non un luogo neutrale in cui conservare immagini, ma una struttura capace di produrre categorie, stabilire gerarchie e definire ciò che viene considerato normale o deviante. A quarant’anni dalla sua pubblicazione, Il corpo e l’archivio conserva intatta la propria urgenza critica, mentre immagini e dati continuano ancora oggi a organizzare l’identificazione, la classificazione e il controllo dei corpi.






